Mi è appena giunta una testimonianza che farà rumore.
Un docente universitario catanese (a tempo debito faremo nome e cognome) adocchia in università una giovane studentessa, la invita nel suo ufficio, le promette di farle passare l’esame senza sostenerlo. Lei finge di stare al gioco, per incastrarlo.
Qualche giorno dopo il docente la porta in un motel, dove rafforza la promessa: in cambio di prestazioni sessuali le farà passare ben più di un esame, mettendo a frutto la propria influenza. Il primo con un bel trenta, gli altri si vedrà. Lei non ci sta. Escono dal motel, ad attenderli “le Iene”, chiamate per l’occorrenza con tanto di telecamere.
Che ci fa un professore in un motel con una sua studentessa? - domandano.
Dovevo prendere il registro - risponde lui prima di dileguarsi in auto.
Inutile dire che in un paese normale la carriera del professore finirebbe qui.
Ma quel docente è un uomo di potere, non solo accademico. Ex comunista, professionista affermato, è stato stretto consulente della giunta regionale siciliana.
Riuscirà a cavarsela invocando il rispetto della privacy e gridando al complotto? Lo vedremo nei prossimi giorni e, come sempre in questi casi, dipenderà dal grado di riprovazione sociale che la vicenda riuscirà a suscitare, anzitutto fra docenti e studenti. Onore intanto a Dominique, così si chiama la ragazza che ha deciso di spezzare l’omertà e far saltare il gioco. Si era rivolta a me con una mail per chiedere aiuto e l’ho incoraggiata ad andare avanti, prima di tutto con una denuncia penale e ora con una petizione tra gli studenti per chiedere al rettore di allontanare il docente (mentre avevo sconsigliato il ricorso alle Iene).
Ci vuole fegato a ribellarsi in quel contesto. Ma è assolutamente necessario.
E lei ha deciso di metterci la faccia. Auguriamoci che tanti altri prendano ispirazione dal suo esempio, non solo in Sicilia.
Il film che racconta agli Italiani cosa si nasconde dietro gli accordi con la Libia. Il film che dà voce alla dignità e al coraggio dei migranti africani. - Una produzione Asinitas in collaborazione con ZaLab.
FIRMA LA PETIZIONE
Dal novembre 2008 Come un uomo sulla terra e Fortress Europe hanno lanciato la petizione che chiede l’avvio di una commissione d’inchiesta e una missione umanitaria in Libia. Oltre 18.000 persone hanno già firmato. Se non l'hai ancora fatto firma anche tu qui.
Le firme verranno consegnate entro novembre 2009.
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